2.0.1.5.

Il 2015 è già iniziato da un po’.
E già sono successe tante cose.
E’ tornata a trovarci la Morte, portandoci via chi ha trasmesso al mio sangue l’amore per l’arte.
E’ tornato l’amore, portando al mio viso un sorriso che non vedevo da tempo.
Sono tornata io. Me stessa.
Che non tornavo da tempo.

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Segno del destino

Per diverso tempo non ho potuto aggiornare questa pagina… scarna, misera, pixellata.
Oggi, ci riesco e avrei così tante cose da dire…
Che è meglio non dire nulla.
Nella mia vita ci sono state troppe svolte, troppi cambiamenti, troppe ferite.
Le lecco. Sono salate.
Ma vado avanti, più forte di prima.

Punto di ritorno

Ognuno di noi ha un punto, un posto, dove torna sempre. Dove si reca per appiattire i pensieri, o forse, per cercare una speranza.
Ognuno di noi torna sempre lì. Senza rendersene conto. Sempre con lo stesso stato d’animo.

Così mi affaccio dalla mia finestra e vedo lo stesso spettacolo che vedevo dieci anni fa, quattordici anni fa, ventitré, o più semplicemente il mese scorso o ieri.

Cambiano i colori, cambiano le mie linee sul volto, ma in verità non cambia niente.

E’ tutto un eterno ritorno, un ciclo, un’altalena.
Prima vai su e poi torni giù.

Certo.

Certo che ti farò del male. Certo che me ne farai. Certo che ce ne faremo. Ma questa è la condizione stessa dell’esistenza. Farsi primavera, significa accettare il rischio dell’inverno. Farsi presenza, significa accettare il rischio dell’assenza.
Antoine de Saint Exupéry